1/1 – I Cats – L’incauta scoperta del sottocoperta

L’incauta scoperta del sottocoperta

Dopo una premessa del genere, aspettarsi un traumatico inizio alla vita sessuale è quasi d’obbligo; ebbene vi sbagliate! Sono stata fortunata, nel primo passo non ho sgarrato, l’inizio è stato parecchio rassicurante, soprattutto perché per una ragazzina la prima volta deve essere importante, deve diventare una decisone presa con saggezza, moralità, non sottovalutando i gloriosi valori imposti durante la crescita; ma andiamo! sono solo stata fortunata, mica volevo vivere la moralità del momento. Volevo vivere l’AMORE, da sempre eterna sognatrice come la maggior parte delle mie coetanee teen ager, pensavo alle nuvolette, al ragazzo perfetto, col motorino trendy, pensavo come essere il più alternativa possibile, magari essere più alternativa degli alternativi che zonzolavano per i corridoi della scuola. Ottenere rispetto attraverso l’abbigliamento giusto; mamma come sono creativi questi adolescenti! L’ambiente del liceo era fantastico, pieno di artisti, di teste folli, di creativi; persone che ambivano al successo, altri che ambivano ad una vita fatta di arte e basta, neanche il pane, loro, l’arte e il loro cane.

Liceo artistico ti ricordo come se fosse ieri! Grazie!

Proprio in questo inebriante ambiente ho avuto la fortuna di conoscere il mio primo gatto: Sansone.

Me lo ricordo come un gatto abbastanza conteso, anche se in un liceo artistico di gatti appetibili ed eterosessuali ce n’erano ben pochi, però capitò a me.

Si iniziò flirtando durante l’autogestione, oddio sembra così banale se lo scrivo! Ma non è così!

Come tutte le storie migliori però, il vero inizio fu di puro odio o perlomeno poca sopportazione reciproca data dai tipici pensieri “oddio quello deve essere proprio un idiota”, “mamma mia quella quanto se la tira” per poi arrivare alla classica e stra-sentita frase “con quello lì, MAI” che ti porta inevitabilmente a una spregevole cotta verso codesta persona. Et – Voilà il gioco è fatto! Così si inizia con le battutine, giochi di sguardi, lotte nel giardinetto dei tossici e via dicendo.

Tempo zero ti ritrovi a limonare col soggetto che giudicavi assolutamente inadatto a te; scommetto che è successo spesso anche a voi, anche perché a volte basta la parola giusta o la situazione che calza per poter cambiare giudizio su una persona che conosci appena.

Bene siamo arrivati alla limonata, scatenatasi durante un capodanno casalingo organizzato da un amico in comune. Sansone ed io (come il resto della gentaglia presente) eravamo piuttosto brilli ma l’attrazione era ovvia e quasi scontata; capodanno 2000 mi portò l’inizio, oltre che del millennio, della mia prima vera storia (se possiamo dire) d’AMORE. Com’è romanticoooooooo! Wow.

Stessa classe, le cose erano difficili da tenere nascoste, infatti ci scoprirono quasi subito, sia in compagnia che a scuola, ormai eravamo diventati la coppietta alternativa del liceo.

Ma passiamo subito al dunque; dopo 3 mesi di limonate varie e incontri coccolosi ci sentivamo pronti per andare oltre, io ormai ero cotta, lui pure, pensavamo di amarci e quindi i fattori essenziali c’erano.

Prima ho detto che fu un inizio rassicurante perché, oltre al primo amore che ci accomunava, entrambi eravamo vergini; vergini e sognatori, eggià quando ci son di mezzo gli artisti la magia nasce da sola.

E fu così che mi iniziai alle gioie del sesso con Sansone, proprio una bella storia, vissuta intensamente anche se forse eravamo troppo giovani e vogliosi di creare e ricercare; dopo un anno e qualche mese ( diviso da un tira e molla) mi lasciò dicendomi che l’amore era simpaticamente scomparso; d’altra parte se si riesce a far scomparire la statua della libertà, perché non l’amore adolescenziale della tua folgorante vita? L’unica cosa è che non pensavo di stare con David Copperfield…

Ora citerò questa frase che sarà un po’ il nodo centrale di tutta la serie di episodi contorti che vi racconterò:

-ora non mi sento di avere una storia, scusa-
Seguita da:
- non ti amo più -
BAAAANG

Ci siamo, primo colpo al cuore, desolazione tristezza e la prima volta di mille domande, di perché, ma come mai, ma io lo amo!!!!

Eh già, una piccola donnina sognatrice che si vede strappare il suo sogno di amore eterno, che disfatta!

Fu molto difficile farmela passare, diventò molto più facile quando scoprì che mi aveva tradito con ben due mie compagne di classe. Non tutto fu perduto, rimase il mio orgoglio e l’appoggio che si ottiene dagli amici che osservano una ragazzina ferita.

Mi ricordo che un mio amico ci rimase quasi più male di me nell’apprendere la notizia, mi sconvolse una sua frase: “Vi siete lasciati? Veramente? Ma no mi sento malissimo, è come se si fossero lasciati i miei…”
Frase piuttosto strana da sentirsi dire dopo una scaricata del genere, anche perché me la ricordo così bene dopo cinque anni.

Comunque sia andata però, rimane un glorioso ricordo della prima volta, più che il “meccanismo” è il romanticismo a rimanere nella testa, anche perché due inesperti come noi in quel momento non potevano certo fare fuoco e fiamme! Ricordiamo però David Copperfield.

2 Commenti

  1. tony ha detto,

    non mi dilungherò in inutili banalità, sono stato scaricato nel più brutto dei modi, e mi sono ritrovato in quello che hai scritto ed ho provato più conforto leggendo la tua storia che nelle parole di un amico che “sta bene” senza nulla togliere all’amicizia. Indirettamente ti ringrazio. Tony, diplomato istituto d’arte

  2. selenaimi ha detto,

    Non mi devi ringraziare, questo racconto è stato fatto un po’ per aiutarmi a sdrammatizzare le delusioni d’amore e un po’ perchè penso che in giro ci siano tante persone che in queste situazioni hanno bisogno di non sentirsi soli. Ti posso assicurare che non sei solo :) ma anche che ogni delusione, cambiamento nella tua vita ha un senso; è solo un percorso che ti porterà prima o poi verso qualcosa di significativo.
    Ti consiglio la cioccolata.

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